CBAM: nuova funzione per monitorare la soglia di esenzione e prepararsi agli obblighi della fase definitiva

Con un avviso pubblicato il 6 agosto 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha reso nota l’attivazione di una nuova funzionalità all’interno del Registro CBAM, destinata a supportare gli importatori nel monitoraggio delle operazioni soggette al Carbon Border Adjustment Mechanism, il meccanismo europeo che mira a contrastare il fenomeno della rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e a garantire condizioni di concorrenza più eque tra produttori europei ed extra-UE.

La novità assume particolare rilievo in un anno cruciale per l’operatività del CBAM. Con l’avvio della fase definitiva prevista dal Regolamento (UE) 2023/956, gli operatori economici sono chiamati a prestare crescente attenzione agli adempimenti connessi all’importazione di merci rientranti nel campo di applicazione del meccanismo. In questo contesto, la Commissione europea ha implementato uno strumento che consente di monitorare costantemente il volume delle operazioni interessate dal CBAM.

L’aspetto più interessante è che la funzionalità non è riservata esclusivamente ai soggetti che hanno già ottenuto lo status di**”dichiarante CBAM autorizzato”**. Potranno infatti accedervi anche gli importatori che non hanno ancora richiesto o ottenuto tale qualifica, acquisendo così una maggiore visibilità sulla propria esposizione agli obblighi previsti dalla normativa europea.

Monitorare la soglia prima che diventi un problema

La nuova funzione è stata concepita per permettere alle imprese di verificare tempestivamente il raggiungimento della soglia di esenzione prevista dall’articolo 2-bis del Regolamento CBAM, attualmente fissata a 50 tonnellate annue. Grazie a questo monitoraggio, gli operatori potranno individuare in anticipo eventuali situazioni di superamento della soglia e adottare le misure necessarie per garantire la piena conformità normativa.

Per molte aziende, in particolare per le PMI che effettuano importazioni occasionali di prodotti interessati dal CBAM, la gestione della soglia rappresenta uno degli aspetti più delicati della nuova disciplina. Disporre di uno strumento che fornisca una visione consolidata delle operazioni doganali consente di ridurre il rischio di errori, omissioni o ritardi negli adempimenti richiesti.

Come accedere alla nuova funzionalità

Per utilizzare il sistema di monitoraggio, gli operatori interessati dovranno accedere al MAU – Modello Autorizzativo Unico, il sistema autorizzativo doganale di ADM, e richiedere l’attivazione del nuovo profilo “DRMCViewInformation”.

ADM ricorda inoltre che gli operatori non ancora accreditati al portale del Registro CBAM definitivo dovranno preventivamente completare la procedura di registrazione seguendo le istruzioni pubblicate dall’Autorità Nazionale Competente.

Un passo verso una maggiore compliance doganale e ambientale

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione e semplificazione degli strumenti a disposizione delle imprese che operano nel commercio internazionale. La possibilità di monitorare in tempo reale l’andamento delle importazioni CBAM costituisce infatti un importante elemento di compliance preventiva, permettendo alle aziende di integrare gli aspetti doganali, fiscali e ambientali nei propri processi di supply chain management.

Per gli operatori economici è quindi consigliabile verificare quanto prima la propria posizione e valutare l’attivazione della nuova funzionalità. In una fase in cui il CBAM sta passando da un regime prevalentemente dichiarativo a un sistema con impatti sempre più concreti sulle attività di importazione, la disponibilità di dati aggiornati rappresenta un vantaggio strategico per evitare criticità operative e garantire una gestione proattiva degli obblighi normativi.

Fonte: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Avviso “Nuova funzionalità del Registro CBAM”, 6 agosto 2026: 6de849ad-c9c9-3596-e8f0-8104a202905d