Questa mattina all’Università Luiss Guido Carli di Roma si è tenuto un confronto di altissimo livello sul futuro del commercio internazionale, promosso da ICC Italia e Luiss School of Law nell’ambito del Master in Business and Company Law, con il patrocinio del MIMIT.
Il keynote del Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto ha aperto i lavori con una lettura lucida degli equilibri geopolitici che ridisegnano le catene del valore globali: la sicurezza economica non è più un concetto astratto, è una variabile strategica concreta per ogni operatore.
Gli interventi istituzionali del MIMIT e del MAECI hanno confermato come la politica commerciale europea stia evolvendo verso un approccio sempre più difensivo e selettivo, tra strumenti di reciprocità, controlli sugli investimenti esteri e nuove logiche di reshoring.
Il panel con i rappresentanti di Bayer, Lavazza, Eni, Intesa Sanpaolo e Confindustria ha offerto una lettura pragmatica e articolata: le imprese italiane stanno già ridisegnando le proprie supply chain, diversificando i mercati di approvvigionamento e rafforzando le funzioni di compliance e institutional affairs.
Il messaggio emerso è chiaro: in uno scenario in cui le regole cambiano più velocemente dei contratti, la Trade Compliance non è più un costo operativo — è un vantaggio competitivo.
Un plauso a ICC Italia e a Luiss School of Law per un’occasione davvero stimolante.

